Africa Unite – Controlli

Africa Unite – Controlli

L’obbiettivo è varcare le frontiere. Gli Africa Unite tentano di superare i propri limiti. Il loro nuovo album, intitolato “Controlli”, si presta ad abbattere i confini. Novi scenari ritmici, alimentati dalle macchine, fanno vibrare le casse. Madasky, supportato da un secondo tastierista, dà libero sfogo alle sue tendenze tecnologiche. Ma se il nuovo uomo ai sintetizzatori è Patrick Benifei, vecchia gloria dei Casino Royale, i presupposti tendono verso il futuro. Il Dub si slatentizza in una successione che viaggia incontro al domani. “Amantide” è il primo singolo estratto. Una traccia che lancia Bunna e i sui nell’orbita della Dance Hall più spinta. Ospite del brano la graffiante voce femminile della danese Natasja. Molti episodi sono cantati in inglese. Anche l’aspetto linguistico tende a lanciare la band di Pinerolo oltralpe. Restano comunque i capisaldi che hanno reso grande il suono degli Africa. Se “In nomine”e “Beatkilla” ripresentano il sarcasmo e l’irriverenza della voce di Mada, “Sottopelle” restano i segni più solari e Reggae del gruppo. C’è anche spazio per una cover: “Once In A Lifetime” dei Tolking Heads. Ma la canzone che più si muove a tempo verso il domani è “Vertigine”, forte del contributo partenopeo di Rais. Tra suggestioni d’oltremanica ed echi di Giamaica il suono si condensa intorno alla tecnologia. I bassi si dilatano. Un Italia in levare che si muove in una direzione diversa. Note volte più in là. Scale che si accordano con il poi. Riusciranno i nostri eroi a varcare anche i confini geografici?