Akron Family – Love Is Simple

Akron Family – Love Is Simple

A metà strada tra i Pink Floyd di MORE e i Flaming Lips, questa “famiglia”, col cuore in nordeuropea e la mente nella Grande Mela, dà vita ad un album imprevedibile ed a tratti irresistibilmente adorabile. Insieme ad altri esponenti, Devendra Banhart su tutti, gli Akron Family sono considerati i rappresentati di un nuovo genere ibrido, detto psyco/folk, per la loro attitudine a trascinare semplici ballate acustiche in territori spesso acidi ed eterei. Al di là delle definizioni di genere, questo LOVE IS SIMPLE è un disco solido e compatto con episodi ragguardevoli e altri meno, il tutto legato da un nenia tribale che funge da collante tra i vari eterogenei brani. Il gruppo raggiunge i risultati maggiori quando punta sulla forma canzone tradizionale, con un pop che sfiora la perfezione in episodi come l’iniziale “Love, love, love”, “Don’t be afraid, you’re already dead” e la lennoniana “Phenomena”, citare i Beatles, CSN&Y e i Grateful Dead è doveroso. Stessa efficacia hanno i brani più sgangherati e acidi come “Ed is a Portal” e “I’ve got some friends” dove la vicinanza ai Flaming Lips prende la forma di un vero e proprio tributo alla creatura di Wayne Coyne. Menzione particolare merita il lungo pezzo “There’s so many colurs” che posizionato a metà disco funge proprio da cerniera dell’intero album, infatti in questa estenuante cavalcata sonora troviamo tutti gli ingredienti degli Akron, dall’improvvisazione tribale, al pop in veste folk, fino ad un’ improvvisa chitarra elettrica in sapore anni 70’ che porta finalmente ad una chiusura cantautorale. Unico neo di un disco a tratti perfetto è l’estenuante improvvisazione in alcune parti che tende ad alienare l’ascolto, ma i nostri sono ancora molto giovani e il loro talento lascia ben sperare per il futuro.