Alcest – Écailles de Lune

Ben 3 anni si è fatto attendere il seguito di “Souvenirs d'un autre monde” di Alcest, album inaspettatamente acclamato da tutto il panorama musicale, riuscendo a ricevere apprezzamenti anche ben oltre l’entroterra metal dal quale prende origine. E’ difficile non amare anche “Écailles de Lune”, degno fratello del lavoro precedente. Fratello ma non gemello perchè chi si aspettava un clone di “Souvenirs d'un autre monde” si accorgerà di essere fuori strada: se quest’ultimo mirava alla luce, ora abbiamo tra le mani un lavoro notturno, turbolento e inquieto. Fortunatamente siamo di fronte ad un artista in costante evoluzione, sia in ambito musicale che prettamente emozionale.

Ora le visioni oniriche e i frammenti del mondo luminoso che Neige ci aveva regalato nel 2007 lasciano spazio al loro rimpianto, alla loro perdita. La condizione di malinconia dell’artista porta ad uno stato triste e depresso, e la presa di coscienza di questo vuoto, di ciò che nel tempo si è perduto, sfocia nella disperazione non rassegnata e a tratti rabbiosa. Ecco allora la comparsa di tempi più veloci, la presenza di una vera batteria con interventi in blast beat, lo scream black metal perfetta espressione della frustrazione di fondo e brucianti accelerazioni con chitarre di chiara derivazione extreme metal.

Sia chiaro però: che i blacksters oltranzisti non gridino al ritorno di Neige alle sue origini! Qui siamo sempre in bilico tra complesse influenze musicali, dal black metal all’ ambient fino allo shoegaze, con le deboli clean vocals quasi impalpabili che ci narrano una musica sicuramente stupefacente, che sa toccare l’anima dell’ascoltatore. Un album più dark e più irrequieto ma comunque denso di atmosfere in cui è facile abbandonarsi ad un incessante fluido di note sia nostalgiche che evocative, in nome di un ricordo(“Souvenirs d'un autre monde”appunto), ormai impossibile da rivivere ma che è sempre presente in maniera latente nella nostra mente.

Non si poteva pensare che l’innocenza di quella oasi, frutto di ricordi , speranze e visioni adolescenziali potesse durare in eterno senza venire contaminata dal contingente mondo reale, spietato nel suo evolversi nel tempo: ecco la sua splendida naturale maturazione. Le nostre attese non sono state vane.