Alos – Ricamatrici

Alos – Ricamatrici

Voi penserete che Stefania Pedretti sia una tipa strana e inafferrabile e di fatto lo è.
Già autrice di altre urticanti uscite e membro degli Ovo, insieme al ben noto Bruno Dorella, anch’egli impegnato su più versanti, la nostra Stefania partorisce “Ricamatrici”, altro dolente frutto della sua mente.

Cosa suona? Vallo a spiegare in poche parole!! “Ricamatrici” è un viaggio infernale nel lavoro aziendale, fatti di rumori “Ago e Filo” di ticchettii, sveglie, rigurgiti vocali che attaccano lo smalto dei tasti del piano.
Nenie inquietanti e rumours di vario genere.
“Punto Lacrima” è uno dei passaggi fondamentali di questa uscita fatto di piano scordato, voci doppiate in una specie di rito magico, recitato dalla Pederetti.

Poi, come se ce ne fosse ancora il bisogno, Stefania alza il tiro sprofondando in uno brano che, per forza di note, scomoda la “serpenta” Galas, di recente vista aggirarsi per l’aula della Sapienza. “Punto Ombra”, infatti, è un lugubre passaggio attraverso una foresta fatta di fantasmi e creature dai contorni sfuocati.
A sentirlo di notte, se non avete un cuore da leone, ci sono serie possibilità che molti di voi sentano un brivido su per la schiena e il sudore che scorre caldo mentre vi chiedete cosa stia succedendo fra le pareti di casa.

Ma non è finita perché è “Sospiri” ciò che destabilizzerà ulteriormente il vostro sistema nervoso, già messo a dura prova con le tracce precedenti.
Il suo gorgoglio, sepolto fra i tasti del piano e la malinconica tensione creata dagli spazi mancanti di note, è forse il picco più alto dell’intera opera insieme all’altra straordinaria “Appunti Di Viaggio”.

Se dovessi descriverlo in termini più accessibili direi che l’album non lascia appigli a cui agganciarsi, destruttura qualunque stilema conosciuto, e vive di frammenti molto luminosi. Di certo con Stefania non ci si annoia, la routine viene spazzata via, la prevedibilità diventa un brutto ricordo e il rischio di cadere in facili luoghi comuni è un problema che affligge mondi lontani da voi.

Si astengano però gli stomaci deboli e le orecchie delicate, qui si va per l’etterno dolore..