Anouk – Hotel New York

Anouk – Hotel New York

Ci aveva fatto gridare al miracolo nel ’97 con “Together Alone” e ci aveva tutti un po’ delusi successivamente con i suoi "Urban solitude", "Lost tracks" e "Graduated fool", album di cui nessuno, tra critica e pubblico, si è accorto eccessivamente. La ragazza si chiama Anouk Teeuwe; nata in Olanda nel ‘75, a 15 anni, dopo l’esperienza inappagante del conservatorio, inizia a cantare come corista in gruppi R&B. Nel 2004, all’interno di una stanza dell’hotel New York di Rotterdam, inizia a comporre "Hotel New York", l’album della maturità. Un disco che vanta la produzione di Cliff Norrell (note le sue collaborazioni con i R.E.M., con Weezer e con Jeff Buckley) e il mixaggio di Tony Maserati (Black Eyed Peas, Beyoncé e Alicia Keys). Ora l’artista olandese ha famiglia e la serenità l’ha portata verso lidi musicali più stabili; la ricerca di un rock troppo artificioso ha lasciato spazio ad una musica più lineare e diretta. Tutto il lavoro ruota infatti attorno a due elementi: la voce e le chitarre dirompenti. A parte i pezzi più trattenuti, nei quali per altro non sfigura affatto, la voce di Anouk (calda e piena di energia come nessun altra in Europa) ben si lega alle sonorità dure e graffianti costruite dalle sei corde elettriche. Girl è una canzone Pop (per la facilità con la quale la si assimila) unta in maniera impeccabile di tendenze Rock; questo alla fine si può considerare, senza esagerare, lo spirito sul quale l’artista olandese costruisce l’intero disco. Falling sun, daltra parte, rappresenta perfettamente la faccia pulita, acustica e più raccolta di “Hotel New York”. Le buone melodie (Lost e Heaven Knows su tutte) e soprattutto l’estensione vocale dell’ex Nobody’s Wife, rendono senza dubbio il disco un prodotto di grande qualità.