Antonius Rex – Switch on Dark

Antonius Rex – Switch on Dark

L’avventura del duo Bartoccetti – Norton si interruppe anni fa ai tempi di “Praeternatural” ed è ormai preistoria per la scena italiana. Il lungo silenzio che incombe dal 1980 ad oggi era stato solo parzialmente scalfito dall’uscita, dodici mesi fa, del DVD “Magic Ritual”,una rielaborazione audio video di quanto di meglio era stato fatto in un passato ormai lontano 26 anni. Solo un tiepido antipasto che avrebbe però aperto la strada all’arrivo di “Switch on Dark” nuova fatica del duo dopo una attesa eterna. Le intenzioni sono subito chiare sin dall’attacco della prima traccia: una campana suona a morto in lontananza mentre tra sinistri fruscii e voci inquietanti si fa strada l’abbraccio tra una chitarra malinconica e un pianoforte elegante. Solo un assaggio della teatralità di fondo che da lì a poco assalirà le lunghe tracce che compongono l’opera: un discorso singolare che instaura la propria musicalità su una intensa collaborazione tra chitarra ed elettronica, immersa in una atmosfera dai toni tetri e angoscianti, che riesce nell’esplicito intento di suggestionare chi ascolta. L’ “ambient” dell’orrore si annoda ad una ritmicità ridotta all’essenziale, flebile supporto di possenti orchestrazioni dal sapore cinematografico dalla quale si ergono fraseggi chitarristici che vanno dall’evocatività settantiana alla drammaticità di antiche ballate. L’eleganza degli arrangiamenti si avvale peraltro di una produzione cristallina in grado di delineare alla perfezione la continua alternanza fra pieni e vuoti, tema portante di un contesto intriso di cupi misteri e al tempo stesso dannatamente romantico. Una iscrizione nel libretto recita: la visione del silenzio interiore attraverso la musica. Beh,questo silenzio ha veramente molto da dire.