Axxis – Doom of Destiny

Axxis – Doom of Destiny

Nuovo album dei veterani Axxis, finalmente uscito a nome di un etichetta che pare voglia dargli il giusto supporto (e soprattutto la giusta distribuzione) anche fuori dalle Germania. Già perché i nostri, in attività da ben 19 anni, in madre patria sono considerati dei grandi, ma in Europa ancora non godono della giusta fama che meriterebbero. E questo è un vero peccato perché dalla loro esperienza e competenza nasce sempre della buona musica.
Il nuovo lavoro è la prova lampante del fatto che le loro idee sono ormai giunte alla maturazione ideale e si spingono in direzioni nuove, prima solamente accennate. Il riferimento è diretto particolarmente alla presenza di Lakonia, giovane soprano veramente dotata, al fianco del singer Bernhard, vera mente del gruppo, e di quei cori e arrangiamenti tanto cari ai gruppi stile Therion. Il sound di base rimane comunque sempre lo stesso,potente e veloce power metal, con la voce di Bernhard alta e pulita in primo piano, chitarra di stampo neoclassico dalle tradizionali cavalcate teutoniche che a volte si lancia in apprezzabili dialoghi con la tastiera. Inoltre, come si diceva poco sopra, in aggiunta abbiamo appunto questa nuova venatura goth. Sebbene sia recente la collaborazione del gruppo con la nuova cantante, quest’ultima pare abbia già trovato una sua collocazione autonoma e ben si inserisce nelle trame musicali della band,consentendole di sfoderare tutta la sua energia esibendo un doppio cantato sapientemente miscelato tra componente maschile e femminile. La speranza è che questo sposalizio artistico tra Bernhard e Lakonia non sia solo un esperimento ma che diventi una collaborazione effettiva per tutti i futuri lavori. Addentrandoci di più nel dettaglio di questo “Doom of destiny”, tutte le tracce contengono sia momenti epici che passaggi sinfonici ed hanno tutte una struttura molto semplice ed equilibrata. Tale costruzione rende palpabile all’ascoltatore quanta cura abbia riposto la band verso la melodia, vera linfa vitale di questa release. Un altro cd di una formazione che raramente regala delusioni.