Barbiero, Brunod, Balanescu.. – Marmaduke

Massimo Barbiero e Maurizio Brunod with Alexander Balanescu e Claudio Cojaniz – Marmaduke

Registrato quasi completamente nell’arco di una sola giornata, “Marmaduke” è il risultato che scaturisce dall’incontro di quattro personalità musicali per la prima volta insieme. Un album dall’incipit creativo improvvisato, ma che restituisce all’ascoltatore un’idea ben salda di strutture e codici apparentemente scritti, incosciamente concordati.

Questo grazie alla capacità degli interpreti di mettere nel progetto le loro conoscenze – senza limiti visibili di stile e catalogazione -, e una grande disponibilità nell’assecondare la filosofia dell’improvvisazione costruttiva e del movimento d’insieme.

Il violino di Alexander Balanescu emana sottili linee, spesso taglienti, sinistre, che ben si adagiano sul pianismo classicheggiante, anche se mai di semplice posa, di Claudio Cojaniz. Il drumming duttile di Massimo Barbiero è l’elemento basilare per far sì che s’inneschino le varie diramazioni espressive del quartetto, e la freschezza di idee del chitarrista Maurizio Brunod emerge in uno dei passaggi meglio riusciti – per curiosità e inventiva – come “Clown Song”. Brano con il quale fa il paio la suite “Dago”, con i suoi venti minuti di assoluta visionarietà, equilibri, sovrapposizioni, cambiamenti di umore, morbide progressioni, scenari a scomparsa: insomma, per farla breve, un bel sentire.

Disco indecifrabile, caratteristica che potrebbe tener lontano un pubblico assuefatto da prodotti confezionati e facilmente fruibili, ma anche di attirare senza scampo coloro che giustamente si ostinano a cercare nella musica un’epressione artistica autentica, viva e comunicativa.