Battista, Lele – Nuove Esperienze sul Vuoto

Presenza nell'assenza, che gravita nell'inconsistenza del vuoto. Equilibrio esistenziale, che sfiora l'imprevedibilità dell'esperienza umana. Evanescente e soffuso ascolto mentale che si dipana fra eleganti intrecci elettronici, nuance pop-rock, forbiti e raffinati percorsi di parole espanse. Nuove esperienze sul vuoto è meditazione del sé, poetica percezione dell'animo umano “immaginata” dai profondi cristalli cantautorali di Lele Battista.

Il suo sguardo interiore esplora la levità dell'infinito (Sull'inesprimibile); si “distorce” nell'eterno presente (Blocco Del Traffico); lambisce l'illusione (Il Mio Punto Debole); si perde nella “prigione” degli amorosi sensi (Il Nido); scardina le porte dell'intelletto (L'arte di annoiarsi, L'arte di essere felici, Nutrire la mente); recita mantra dilatati e suadenti (Profondamente Dentro); si fa duale (In Parte Me) e liberamente irrazionale (Le Cose Più Grandi Di Me); vibra nella leggiadria acustica (Le Mani). Un “cattivo pensiero” penetra infine gli anfratti più bui della ragione e si nasconde, mutevole e oscuro, nell'intensa vocalità di Mauro Ermanno Giovanardi (Attento).

Lele Battista immerge i suoi versi nella laboriosità del vivere, nella complessità del mondo e nelle intime epifanie dell'animo e della mente, in un delicato vortice testuale e melodico da assaporare lentamente. Finitezza dell'infinito che accarezza l'eterno divenire della musica e della vita.