Beach Fossils – Clash The Truth

Sono le ballate dal sapore surf-pop macchiate di voci e sfumature dream che rincorrono costruzioni ritmiche marcatamente cicliche a costellare questa nuova creatura, Clash The Truth, firmata Dustin Payseur, mente del progetto Beach Fossils. Dopo l'omonimo disco del 2010 e l'ep What a Pleasure del 2011, dopo la dipartita di Zachary Cole Smith (DIIV) e John Penã (Heavenly Beat) entrambi alle prese con i loro side project è sempre la Captured Tracks a dare alle stampe questo nuovo capitolo della storia della band.

Prodotto da Ben Greenberg (The Men), Clash The Truth poggia la sua struttura su voci spesso riverberate, su una frequente reiterazione di arrangiamenti, su trame circolari e su canzoni orecchiabili, fresche e semplici.

Immagini di una vacanza al mare che prendono vita da ripetizioni vocali e chitarristiche (Clash The Truth), dal duetto vocale con Kazu Makino dei Blonde Redhead (In Vertigo) e da tappeti strumentali (Modern Holiday, Brighter, Ascension).

In Clash The Truth si percepisce dunque il ruvido calore della sabbia e si assaporano le atmosfere da spiaggia su tappeti di echi e riverberi.

Clash The Truth è un album sicuramente di transizione che può piacere dunque e che risulta gradevole all'ascolto, ma che necessiterebbe di qualche innovazione in più prendendo un certo distacco dalle ritmiche troppo uguali a se stesse e dalle melodie facili, al fine di rendere il tutto meno piatto e scontato.