Bellini, Gabriele – Evolution

Gabriele Bellini – Evolution

“Evolution” è l’ultimo atto della trilogia messa in piedi da Gabriele Bellini, dopo gli album “P.A.S.E.” e “De Revolutionibus Orbium Celestium”. Si tratta di un bel rompicapo musicale che farebbe arrossire anche Rubik, quello de “il cubo di”: quindici tracce, un’ora di musica, mille spunti e derivazioni di varia natura.

Non c’è che dire, Bellini – dribblomane chitarrista elettrico, esibizionista al punto giusto – dà vita (insieme a Jonathan Cencini: basso e Adriano Tognarini: drums) a un lavoro molto interessante per intraprendenza e voglia di sperimentare, mettendo a reagire diversi elementi: il rock più sanguigno; qualche progressione strumentale degna di un’ipotetica soundtrack del futuro; alcuni ospiti, tra i quali l’ottima vocalist Selina Nardi.

Le tematiche affrontate in “Evolution” richiamano neanche troppo lontanamente quelle care alla sfera pinkfloydiana. Ci s’interroga sul concetto di tempo in “X Time”, si sfiorano i perchè della follia collettiva in “Lunamatrix Park”, e si rimane spesso affascinati di fronte ai misteri della vita.

Disco interessante, accennavamo in apertura, ma l’andamento quasi completamente strumentale fa sì che tutti i propositi concettuali del suo ideatore passino quasi del tutto inosservati, ecco perché alla fine anziché il cubo per intero, ci troviamo tra le mani (nella migliore delle ipotesi) una sola facciata risolta. Peccato.