Bluteszorn – The Victory of the Dead

Bluteszorn – The Victory of the Dead

Primo full-lenght di questa band austriaca che risponde al nome del duo Njord (voce e chitarre) e Dominus Noctis (tastiere,basso e batteria). Già ad un primo ascolto di questo “Victory of dead” si nota il netto progresso compiuto dai Bluteszorn rispetto al demo “De odio mortorum in viventes”, che comunque aveva ottenuto i favori dell’ambiente underground locale. Le coordinate essenziali della band rimangono indissolubilmente quelle del black metal old style ed è facilmente riscontrabile la passione per gli Immortal da parte di Njord. L’ossatura di base di questo progetto sono senza dubbio le ritmiche possenti e ben strutturate di chitarra, con i consueti passaggi repentini e tirati, che ben si sposano con la sezione drumming di Dominus Noctis., La creatura Bluteszorn cela nei testi e nelle atmosfere una ideologia inquietante dalla quale emergono le originali idee del duo austriaco su come trasmettere il trionfo della morte (tematica obbligata ma ormai poco originale per un concept black metal…) nei suoi molteplici aspetti, nei confronti della disperazione e della vita dell’uomo. Sullo sfondo si avvertono cori evocativi, inserzioni di tastiere lugubri ed oniriche, spruzzi di note celtiche e medievali. Anche il registro vocale del cantante spazia tra il clean vocals, il growl e ovviamente il predominante scream. Sinceramente “Victory of dead” coglie in più occasioni i punti sensibili che un lavoro del genere si prefissa e per questo non sembra affatto un debut album. L’ambizioso progetto è sorretto dall’affiatamento tra i due musicisti (al loro primo lavoro assieme), e risultano quanto mai preziose le varie militanze di Njord, mente del gruppo, con altre band austriache, artefici del suo pingue bagaglio culturale. Le molte soluzioni adottate sono apprezzabili, come lo è l’intento di imporre una forte identità personale nella musica di marchio Bluteszorn; tuttavia alcuni meccanismi devono ancora maturare. Di fatto “Victory of dead” è un esordio molto positivo che farà gongolare gli amanti del black metal in cerca di qualche nuova band emergente non clonata dal passato.