Book of Knots – Garden Of Fainting Stars

Con "Garden Of Fainting Stars" si chiude la trilogia iniziata nel 2004 dal super quartetto newyorkese di Matthias Bossi, Joel Hamilton, Carla Kihlstedt e Tony Maimone. Mentre l'omonimo debutto si preoccupava di solcare gli oceani in lungo e largo, il successivo "Traineater" (2007) sbarcava sulla terra ferma. La strada ferrata incarnava l'evoluzione concettuale, mentre l'ultima fatica ci rilancia tra le vie dell'etere. La sperimentazione e l'astrattismo danno forma al corpus concettuale, proiettando nel nostro immaginario fluttuazioni, giardini di stelle e "profondissima quiete" (G. L.). Come d'abitudine le partecipazioni sono numerose: iniziando dallo stesso Mike Patton, produttore e voce in "Planemo", Tom Waits, Blixa Bargeld in "Drosophilia Melanogaster", Nils Frykdahl in "Moon Dust Must", Aaron Lazard in "Lissajous Orbit", etc… "Garden Of Fainting Stars" è arte a trecento sessanta gradi. Teatralità e cinematografia ne fanno parte, s'intrecciano, completando e rifinendo qualcosa che più si avvicina alla colonna sonora che alla semplice produzione discografica. "Drosophilia Melanogaster", "Moon Dust Must" e "Lissajous Orbit" sono l'incarnazione di questo modo di pensare la musica. Sonorità meccaniche, artificiali ed elettroniche finiscono di definire le forze in essere in questo capolavoro.
L'ennesimo successo per la Ipcac Recording, ormai una garanzia per coloro che ricercano musica fuori dal coro, conferma tra i visionari del mondo musicale i The Book Of Knots. Sognatori!