Brilliants At Breakfast – Romy's Garden

Brilliants At Breakfast – Romy's Garden

Only dull people are brilliant at breakfast

Oscar Wilde

Il sound aleggia come aria deformante, tra lucida quiete ed elettricità distorta; il vento acustico soffia tra lande post-rock nordeuropee e nostrani luoghi d'acuta originalità. Dal 2007 i The Brilliants At Breakfast (Alex Valenti – voce e chitarra, Leo Vetrano – chitarra e xylofono, Giuseppe D’angelo – basso e back vocals, Sergio Corrado – chitarra e Mauro Cassarà – batteria e back vocals) si muovono leggeri e incessanti tra marcate influenze (Mogwai, Explosions In The Sky, Radiohead e sfumature Pinkfloydiane) e tocchi personali. Seguendo quest'isola sonora la band plasma, per la Seahorse recordings di Paolo Messere (ex chitarrista degli Ulan Bator), un etereo giardino di suoni: Romy's Garden. Il disco vola in aeree bolle strumentali che si dilatano su timbri vocali sussurrati; il viaggio ha inizio e le atmosfere si fanno via via più rarefatte.

Si parte con la quiete pronta a deflagrarsi di Blu Berry Sky, con le movenze vocali di In Heaven, con l'energia espansa di Jules & Jim e con la leggerezza che decolla in O.l.s. Seguono: la soffice Perferct as circle, la dolcezza ritmica di Portnoy's complaint, la lunga suite Romy's garden, che si conclude con una detonazione di suoni. La conclusione dell'album è affidata a Shame, The Flow, puntellata da tocchi di xylofono, e The Island.

Interessante opera prima, dove il fluido scorrere di note lambisce Paradiso e Inferno sino a scortare l'udito in lidi d'ascolto caldi, delicati e onirici.