Calexico – Garden Ruin

Calexico – Garden Ruin

“Faremo un disco orecchiabile, Pop”. Queste le dichiarazioni (dello scorso anno) di Burns e Convertino; i ragazzi non mentivano a quanto pare perché i Calexico, con il loro nuovo lavoro, dal titolo “Garden Ruin”, sterzano completamente. Lo fanno in direzione di un suono più classico, lasciando spazio al Country, al Pop e al Folk (nulla o quasi rimane dei sette album precedenti). Sperimentazione e arrangiamenti liberi lasciano, almeno per questo disco, spazio a undici canzoni “semplici semplici”. Un disco elegante come se ne vedono ben pochi di queti tempi. Tutto è incastonato perfettamente in un ingranaggio ben oliato di strumenti acustici ed elettrici che dà al lavoro un qualcosa di spirtuale. La spina dorsale del lavoro è innalzata attorno alle emozioni; che siano evocative, sognanti, inquietanti o solari, poco importa. I Calexico procedono per immagini: ogni pezzo disegna un paesaggio nella mente dell’ascoltatore, un luogo in cui precipitare dolcemente tra note sospese o solamente accennate. Ecco allora che se Cruel si caratterizza per un introduzione arpeggiata (sorretta da una voce sbarazzina) Roka si distingue per la presenza di un tappeto pianistico e di fiati dal sapore latino (che trascinano il disco in scenari esotici). Yours and Mine è un ballata acustica sognante ed evocativa. La voce si fa sofferta e delicata tra echi di archi e dolci pizzicate di chitarra. Non solo dolce chiarore in questo lavoro: ad appesantire i toni ci pensa Letter to Bowie Knife dove l’elettricità entra con prepotenza in scena. Le linee vocali si fanno più strafottenti e anche la sezione ritmica, rimasta un po’ in disparte fino a questo momento, si fa sentire con maggiore decisione. Un disco dunque che colpisce nel segno e a cui è difficile poter rinunciare, soprattuto in questo periodo dominato da musica di plastica. Non aggiungerà molto in quanto ad originalità ma sicuramente risulta molto ben suonato e arrangiato e scusate se è poco è un disco di canzoni, da cantare e soprattutto da ricordare. Una band su cui contare per un futuro più che mai nebuloso in cui la musica dovrebbe continuare a essere associata alle emozioni.