Campbell Isobel & Marc Lanegan – Sunday at Devil Dirt

Isobel Campbell & Marc Lanegan – Sunday at Devil Dirt

Il diavolo e l’acqua santa. Così li hanno definiti in quest’ultimo periodo nell’ambiente musicale. Mark Lanegan, ex leader degli Screaming Trees, e Isobel Campbell, fino al 2002 nei Belle & Sebastian, condividono da un paio d’anni un interessante progetto musicale. “Sunday at Devil Dirt”, uscito da poco per V2 Records, segue il percorso giù intrapreso dall’interessante “Ballad of the Broken Seas”, disco uscito nel 2006.

La coppia sembra completarsi a vicenda, istaurando un dialogo che si intreccia piacevolmente sulle note di un Folk Rock dalle tinte oscure e soffuse. La rauca voce di Lanegan (The Raven corre sui binari di un’aspra confessione) viaggia in parallelo con l’aura delicata e soffice che l’ugola di Isobel Campbell sprigiona ad ogni sua esternazione (la sua sensualità si sposa perfettamente con la strafottenza di Shotgun Blues, una ballata che richiama alla memoria i vecchi tormenti afro-americani di fine ‘800).

Si tratta di un disco molto intimo, ben suonato e ben arrangiato, dalle atmosfere dilatate e spettrali (Trouble è forse la traccia che meglio sintetizza il chiaro scuro che il disco suscita nel cuore degli ascoltatori; melodie accattivanti danzano delicatamente su un tappeto acustico che mette al sicuro dalle ansie quotidiane). Il tutto si regge con il sapiente sovrapporsi di una chitarra acustica dal sound agro-dolce e da una sezione di archi che regala al lotto un’aura di sacralità.

Fatta eccezione per le prime due tracce (fin troppo celebrali) il disco scorre via che è un piacere (per essere un disco di difficile lettura). Non si tratta di pezzi che entrano in testa al primo ascolto; per gustarne a pieno la drammatica bellezza occorre assaporarlo pian piano (pezzi come Salvation fanno bene alla musica).

Ben venga chi nel 2008 ha ancora voglia di esplorare territori che ai più sembrano obsoleti e lontani dalla realtà. La buona musica non ha età.