Casa del Vento – Il Grande Niente

Casa del Vento – Il Grande Niente

Mescal, 2006

Impegno sociale e lotta politica. Questi sono gli ingredienti della Casa del Vento, band aretina dedita al folk-rock. “Il grande niente” è il loro ultimo lavoro in studio. Un disco che si discosta leggermente dai precedenti, grazie a ritmi più elettrici e ballabili. L’album prende il nome dal brano omonimo che da inizio alle danze denunciando un mondo fatto di consumismo e indifferenza. Come sempre ci sono molti ospiti prestigiosi, vecchi e nuovi amici, che accompagnano gli abitanti della casa in questo viaggio. Ben tre le presenze femminili, ad iniziare da Ginevra Di Marco, una delle voci più importanti della scena rock italiana, che presta la sua voce in una profonda ballata dedicata a Pier Paolo Pasolini, una delle voci di più profondo spessore civile; Betty Vezzani, voce dei Modena City Ramblers, dona una magnifica interpretazione de “L’ultimo viaggio”, brano dedicato a Carolina Lombroso, moglie del partigiano Eugenio Calò, deportata ed uccisa ad Aushwitz insieme ai suoi quattro figli, di cui l’ultimo concepito sul treno della morte; infine una nuova cantautrice, Marta Agnelli, che ha cantato in inglese la parte finale di “Alla fine della terra”, un bel pezzo di felicità. Tra gli ospiti maschili non potevano mancare Francesco Moneti, presente con la sua chitarra e mandolino nella maggior parte dei brani, Massimo “Ice” Ghiacci, coro in “Sul confine”, Stefano “Cisco” Bellotti, voce in “Per la strada” e coro in “Sul confine”, e Massimo Giuntini, unillean pipe in “Alla fine della terra”, da sempre vicini alla Casa del Vento. Per la prima volta ospiti della Casa il senegalese Tall Abdoulaye in “Illegale”, brano sull’ipocrisia della nostra società cantato in francese, Saverio Lanza, pianoforte a coda in “Finchè il vento”, Davide “Dudu” Morandi, un altro Ramblers e coro in “Sul confine” e il grande Enrico “Erriquez” Greppi, storico cantante della Bandabardò e voce in “La meglio gioventù”, brano dedicato ai ragazzi di Locri, alla loro lezione di legalità contro tutte le mafie. “Il grande niente” non è solo un disco ma una vera fonte di cultura, con le sue accuse e suoi racconti storici. La Casa del Vento rappresentano un pezzo di storia della musica folk-rock italiana.