Case, Neko – Fox Confessor Brings The Flood

Neko Case – Fox Confessor Brings The Flood

Il nuovo disco della regina dell’Alt-Country non suona propriamente Alt-Country. Ma a Neko Case va bene così. Dal 1997, anno del suo primo lavoro, “ The Virginian”, Neko è molto maturata e “Fox Confessor Brings The Flood” suona piuttosto come un disco di Rock anni ’60, impreziosito da elemeti Soul, Jazz e tanto per non tradire il proprio passato, anche Country (John Saw That Number è la traccia che più di altre agisce da ponte con il passato, tra energetiche schitarrate acustiche e giri di basso altalenanti).

Ospite d’onore del disco Garth Hudson. Il suo modo di suonare (qualsiasi strumento aggiungiamo noi) dona al disco un qualcosa di storico e moderno allo stesso tempo, perfettamente in sintonia con i testi di Neko. A completare il parco delle collaborazioni Howe Gelb e i Calexico, personaggi che certo non disdegnano gli imprevisti (in sala d’incisione) e che riflettono nel disco uno spirito libero ed errante.

Si parte con il freno a mano inserito. Margaret vs. Pauline, traccia che apre il disco, risulta sospesa, grazie alla leggera brezza chitarristica e ai percorsi di piano che la contraddistinguono, in un’atmosfera eterea. La voce di Neko è calda e innocente e dona estrema leggerezza al pezzo. Tracce del suo passato Country si riaffacciano anche in Star Witness (la lunga coda Jazzistica guida l’ascoltatore tra lidi di incantevole bellezza) e in That Teenage Feeling, percorse entrambe da una spensierata malinconia (che affiora grazie al sapiente uso di arpeggi chitarristici legati a doppio filo al suono degli archi). La voce della nostra si fa poi più schietta, assestandosi su registri più alti (si pensi che A Widow’s Toast, quarto pezzo di questo lavoro, inizia con un cantato a cappella che dimostra quali risorse dispongano le corde vocali di questa giovane ragazza).

Hold On, Hold On è la traccia più intimistica dell’album. La voce della giovane cantautrice viene filtrata da arpeggi dal sapore misterioso, esplodendo poi tra gli accordi di un pezzo deciso e dalla melodia fascinosa. La chitarra nel contempo si veste di un sapore Rhythm ‘n Blues, disegnando linee dal sapore tanto arcaico quanto coinvolgente.

Un disco che risulta piacevolissimo nell’ascolto dall’inizio alla fine (raro in questo periodo); un lavoro che rilassa e diverte allo stesso tempo.