Caso – Dieci Tracce

Caso – Dieci Tracce

Nell’era musicale di internet può succedere che con delle buone idee, un moniker intrigante, e qualche combinazione astrale favorevole, si arrivi in un attimo sulla cresta dell’onda. Più spesso capita di rimanere nel dimenticatoio a lungo, anche se le qualità ci sono, come per Caso, al secolo Andrea Casali.

I suoi argomenti sono stipati nella mezz’ora di “Dieci tracce” e sono tradotti da un cantautorato scarno, verrebbe da dire scheletrico, che narra di situazioni attuali, personali, reali. I testi nascono in un bar della sua Bergamo, tra cappuccini e turbamenti; la musica è la somma di dieci anni d’esperienza, da dietro i tamburi di una punk band al voce-chitarra attuale. Canzoni grezze nella forma e ruvide negli intenti, che «nessuno mai canterà a memoria» come in Nostro canta in “Inno generazionale di noi sfigati”, che contengono spunti interessanti, sicuramente da rivedere nell’impostazione generale, ma che si lasciano ascoltare meglio dei precotti mainstream che intasano le autostrade mediatiche dello Stivale.

Certo, Caso ha molto da lavorare e imparare; il mezzo voto in più in pagella vuole essere una spinta, un incoraggiamento, un augurio che la sua musica non rimanga dimenticata chissà dove.