Cat power – The greatest

Cat power – The greatest

Un disco da ascoltare da soli, in una stanza buia e nel bel mezzo di una domenica pomeriggio piovosa. Se desiderate il meglio da questo nuovo lavoro di Cat Power intitolato “The Greatest”, seguite i consigli sopra citati e viaggerete in direzioni inesplorate. L’album trasmette passione in ogni singola nota e accordo. I fiati, gli archi, il piano e la sezione ritmica danno l’impressione di essere ricoperti letteralmente di una patina sottile che filtra le emozioni attraverso la calda e sensuale voce di Cat Power, veramente in stato di grazia. Non mancano quindi le intime confessioni sussurrate con un filo di voce; un disco con il quale colloquiare squisitamente. I cambiamenti nella vita sono il più delle volte il segno di una maturità acquisita; forse non è il caso di Chan Marshall (questo il suo vero nome all’anagrafe), fatto sta che l’artista americana si allontana, proprio con quest’ultimo lavoro, dai territori indie per incamminarsi in una strada più “classica”. La sua musica ora è percorsa da linee di Soul (“Could We”, The Moon”), di Blues elettrico (“Hate”, “After It All”) e di Country spienserato (“Islands”, “Empty Shell”). Il tutto condito dalla sua poetica, sempre intrisa di di abbandono, di morte, di dolore e di tradimento. Non sarà un disco rivoluzionario in nessuno dei sensi descritti ma risulta ben suonato e per questo scorre via che è un piacere. Un ascolto che avrebbe rapito trent’anni fa, che rapisce oggi e che speriamo vivamente lo faccia ancora per molto tempo.