Cave, Nick and the Bad Seeds – Dig, Lazarus, Dig!!!

Cave, Nick and the Bad Seeds – Dig, Lazarus, Dig!!!

L’inossidabile Nicolas Edward Cave a dispetto dell’età, si dimostra in piena attività sfornando il terzo album nello stesso anno. Salutando l’acclamato progetto parallelo GRINDERMAN e la più anonima colonna sonora di JESSE JAMES, Mr Cave torna ai fedelissimi Bad Seeds per dare seguito al loro ultimo ABATTOIR BLUES del 2004. Questo nuovo DIG LAZARUS DIG, conferma ancora una volta l’ecletticità di questo artista, capace come pochi altri (Tom Waits e Mark Lanegan ad esempio) di scendere all’inferno e risalire senza torcersi un capello per raccontare i lati più oscuri dell’animo umano.

Tralasciando le ultime dichiarazioni in cui il rocker australiano sparava a zero su R.E.M. e Radiohead, citando come unica fonte di ispirazione nientemeno che Marylin Monroe, questo ultimo disco si avvicina in molti brani (Albert goes west, Lie down here, More news from nowhere) proprio alla band di Athens. Per il resto Nick Cave in questo nuovo lavoro si pone davanti al microfono con tutt’altra attitudine rispetto al passato, privilegiando toni ironicamente biblici ed epici come nell’iniziale Dig Lazarus Dig, oppure tornando alle atmosfere pacate e profonde di THE BOATMAN’S CALL con brani come Moonland e Jesus of the moon.

I Bad Seeds non tradiscono ed accompagnano l’inimitabile voce di Nick sostenendola con muri chitarristici (Today’s Lesson, We call upon the author, Midnight man) o incorniciandola quando si fa più intima con ricami ipnotici e stranianti come nella “malata” Night of the Lotus Eaters. In mezzo a 10 brani di alta qualità, Mr Cave riesce a piazzare il capolavoro: Hold on to yourself. Una cavalcata elettroacustica in salsa country dove ogni elemento si pone in perfetto equilibrio raggiungendo un pathos e un’ispirazione davvero ragguardevole.