Claustrofunk – Fratelli d'Italia

Claustrofunk – Fratelli d'Italia

I Claustrofunk sono un quartetto veronese in attività da molti anni, nel 2008 firmano per la nuova etichetta Black Fading Action Directe, di proprietà dell’ex voce dei Disciplinatha.
I quattro licenziano dieci brani che vanno a formare “Fratelli D’Italia”, album che oscilla elegantemente fra funk e il crossover e che in alcuni passaggi ricorda i primi lavori dei Red Hot Chili Peppers mentre altri stacchi virano verso un hard rock massiccio (“Fratelli D’Italia”).

“Il Pentito”, dall’anima funky, alterna momenti snelli a passaggi più rocciosi alla One Minute Silente, epurati della loro carica violenta e distorta.
Il tentativo è quello di risvegliare, dall’apatia che ammorba la mente nonché la vita, gli italiani attraverso l’unica arma possibile, ossia la violenza musicale, scegliendo brani potenti, riff muscolari e testi al vetriolo, “Molte Volte”.
Ritmiche spezzate, liriche dirette e gusto per la melodia, che non guasta mai, formano “Risikando”.

Il suono compresso aumenta la tensione di questo disco simile ad una bella frustata in pieno viso.
La quinta traccia, “Proibito Proibir”, è stata realizzata in collaborazione con Z’Africa Brasil, band hip hop brasiliana che vi trascinerà nel degrado delle favelas.
La voce di Ivo mostra duttilità nei suoi continui cambi fra parti rap ed energico canto rock.

Uno dei brani più riusciti, e scottanti, è “Sottotiro”, qualcosa di travolgente e molto, molto, scomodo.
Chiude “Mediashit” che, con un titolo del genere, non ha bisogno di molte spiegazioni.
Un lavoro di un certo spessore.