Collective Soul – Collective Soul

Collective Soul – Collective Soul

Melodie aperte, suoni limpidi, tempi veloci, refrain accattivanti. Sono questi gli ingredienti principali usati dai Collective Soul per dar vita a una ricetta appetitosa, fatta come di consueto di rock ben confezionato e pronto all’uso.

Undici pezzi che non conoscono momenti d’appannamento, propensi a rilasciare un’iniezione di buon umore anche a costo di risultare un po’ scontati, dal momento che la band statunitense sviluppa le proprie idee musicali servendosi delle classiche strutture pop.

In tal senso colgono nel segno le varie “Staring Down”, “Dig” e “She Does” con i loro ritornelli da cantare sotto il palco, la loro attitudine d’alta classifica fatta di accordi maggiori, corposi e rasserenanti. Fa eccezione la conclusiva “Hymn for My Father”, dove l’atmosfera più intima di voce e piano sparge un’intensa commozione.

Certo, magari avremmo gradito qualche azzardo in più, qualche grinzetta giusto per mettere un po’ di pepe, ma l’attitudine dei Collective Soul scaturisce da un credo radicato nel tempo e quindi difficilmente mutabile.

Disco rivolto a chi ha voglia di leggerezza e a tutti coloro che si sentono a loro agio in ambienti musicali ordinati, ben organizzati, per il resto della ciurma consigliamo un bel giro a largo.