Collett, Jason – Rat A Tat Tat

Jason Collett (Broken Social Scene) lascia germogliare dolcemente il sound di Rat A Tat Tat con innesti di radiosa genuinità canadese. La lieve sfumatura di un raggio di sole lambisce lande di derivazione folk tra verdeggianti pianure cantautorali e distese indie, facendo rivivere una caratteristica e tradizionale contemporaneità Sixities/Senventies. Quinto album in studio brioso e raggiante, che si carica di spontaneità e che restituisce un ascolto pacifico, immersi nella pulizia sonora.

Questo lavoro semplice e lineare prende il volo tra cieli assolati con la ballad folk dal sapore dylaniano, Rave On Sad Songs, sorretta da chitarra e fisarmonica. Si prosegue con la vitalità acustica emanata da Lake Superior, col funk-rock Love Is A Dirty Word, con le morbide melodie di Bitch City, con la beatlesiana High Summer, tra “singhiozzi” pianistici e con la sinottica Love Is A Chain. Si toccano infine radici oscure con Winnipeg Winds, per poi sprofondare nel “west” acustico di Vanderpool Vanderpool.

Un album che scorre via con leggerezza, mai banale, senza grosse pretese, ma di pregevole qualità. Tra atmosfere genuine e terreni immediati, si condivide la gioia di un ascolto retrò nella modernità di un podere illuminato da naturale essenzialità.