Colloquio – Si Muove e Ride

Colloquio – Si Muove e Ride

Ci si deve armare di pazienza per apprezzare “Si muove e ride”, l’album dei Colloquio; il duo composto da Gianni Pedretti (voce, piano e synth) e Sergio Calzoni (synth e loops). Perché un disco che si sviluppa su un pattern ritmico molto lento, cadenzato, a tratti quasi immobile, per tutte le dieci tracce che lo compongono, richiede passaggi attenti e ripetuti.

Belli gli sfondi disegnati dal pianoforte di Pedretti; apprezzabile l’innesto delle basi elettroniche sviluppate senza invadenza da Calzoni; vitali le aperture chitarristiche dell’ospite Stefano Nieri su di un sound altrimenti eccessivamente claustrofobico. Una sintesi stilistica che trova il suo momento migliore nella title-track, dove si sedimentano diversi piani sonori fino a formare una struttura strumentale snella, fluttuante, infinita.
I testi sofferti e le atmosfere notturne danno luogo a uno spazio musicale che si concede pochissimi bagliori di luce e che rilascia una densa sensazione di malinconia. Nella scrittura di Pedretti ci sono le visioni delle relazioni passate, ma non per questo da dimenticare, e c’è la consapevolezza d’aver affrontato i problemi con tenacia e di averli superati facendo leva sul proprio credo, sul proprio modo d’esistere.

“Si muove e ride” è pervaso da un filo di noia, ma risultano ben spesi i cinquanta minuti dedicati alla musica dei Colloquio, perché l’album si muove sì lento e compassato, ma ci lascia stampato sul viso un sorriso a denti stretti che vale più di mille risate insensate.