Crisedelia – Crisedelia

Crisedelia – Crisedelia

Il grunge è approdato a Viterbo, e i Crisedelia ce lo ripropongono senza troppi fronzoli o variazioni post-moderne. Esploso sul finire degli anni 80’ il fenomeno grunge, o new wave, ha trovato il suo apice a Seattle con i Nirvana, esaurendo velocemente il suo impeto ed evolvendosi in nuove scene quali quella Brit Pop inglese , o nel lo-fi paraculo di band come gli Strokes che hanno accesa una nuova scena indie pop tutt’ora attiva. Tornando in Italia il gruppo che più ha recepito il messaggio irrazionale di Cobain e compagni, sono stati gli Afterhours di Manuel Agnelli, che nel tempo sono riusciti ad integrare la tipica formula new wave con le loro radici italiane, dando vita ad un prodotto decisamente unico per la scena tricolore, da sempre dedita al pop commerciale o allo scimmiottamento del rock d’oltremanica. Questi giovani ragazzi di Viterbo, più precisamente due maschi, Massimo (chitarra/voce), Nicola (batteria) e una ragazza Valentina (basso), non hanno cercato invece nessuna ricetta privata tornando nelle viscere del fenomeno grunge. Il suono risulta decisamente fedele a quello dei primi anni 90, i Crisedelia mostrano un’attitudine genuina ed artigiana non inserendovi elementi elettronici o etnici, cosa molto abusata in questi anni, di tanto in tanto salta fuori un piccolo rimando al Jeff Buckley sperimentatore di “Sketches…” per il resto l’atmosfera è quella scura e fangosa di Seattle. La tipica formula new wave del trio chitarra(voce), basso e batteria è rispettata in modo esemplare, le tracce sono tutte cantate in italiano spesso con ritornelli in inglese, la semplicità delle liriche ricorda i primissimi Verdena, mentre la voce di Massimo si avvicina a quella di Cristiano Godano (Marlene Kuntz).“ Vieni con me” è un’interessante ballata sporca e a suo modo graziosa che parte su toni leggeri e melodiosi per riportarsi sui soliti suoni grezzi e sporchi, decisamente più congeniali ai nostri.