Cymbals Eat Guitars – Lenses Alien

Questo giovane gruppo di New York si era già precedentemente distinto sulla scena Indie-rock con un primo album autoprodotto dal titolo evocativo come Why there are mountains convincente per ritmica e testo. In seguito a questo buon primo passo nella musica, nell'autunno 2010 il cantante ed autore della maggiorparte dei brani Joseph d'Agostino, ritorna in studio per lavorare all'ultimo album assieme ai suoi tre colleghi Matt Miller (batteria), Brian Hamilton (tastiere) e Matthew Whipple (basso). Nasce quindi il nostro Lenses Alien. Frutto di un anno di lavoro, quest'album si presenta estremamente vario nelle melodie e nei contrappunti. Il trionfo dei cimbali, confermato dal nome della band, non espropria il giusto spazio della chitarra del cantante italo-americano e degli altri strumenti. L'armonia fluida che governa l'intero album aiuta a comprendere quanto sangue musicale scorra nelle vene di questi giovani artisti, in grado di accontentare una cultura musicale molto varia, da quella americana a quella europea, forse leggermente più ricercata e difficile. Le tinte di Lenses alien non si fermano unicamente al genere Indie, ma arrivano a sfiorare un gusto psichedelico davvero gradevole, ammiccando al progressive in alcuni brani. La voce imperfetta e scanzonata di D'Agostino, condisce la perfetta miscela musicale di questo gruppo. Un'attenzione particolare e "auricolare" va data ai momenti ariosi di questo lavoro in cui, tastiere e batteria dialogano in un climax che guarda davvero in alto. Un gruppo creativo, un album soprendente.