Dead Cat in a Bag – Lost Bags

L'album "Lost Bags", esordio di Dead Cat In A Bag", è uscito il 15 marzo 2011. Anche se con un leggerissimo ritardo non potevamo esimerci dal recensire questa perla approcciandoci a questo duo, di matrice blues, che sembra perfetto per colonne sonore scheletriche e spartane.
Il disco realizzato a Torino, e prodotto da Marcello Caudullo, è intimo e sincero. L'incipit iniziale muove da poche note appena accennate su cui la voce, raddoppiata dal cameo di Liam McKahey (ex Cousteau), di Luca "Swanz" Andriolo, accarezza l'animo di chi ascolta.
La strumentazione ricca, in parte autocostruita, narra la propria storia attraverso un folk-blues metropolitano, dove spunta l'ombra di Tom Waits (Wither).
Questo album, nero e malevolo, vanta una ricca serie di ospiti con una rara capacità di coinvolgere, e allo stesso tempo stupire chi ascolta. L'arma segreta di questa band cruda e diretta è la vicinanza a atmosfere intima che ricordano i lavori di Johnny Cash e Tindersticks (A Rose And A Knife).
Subito dopo si vira verso le melodie vocali care a Nick Cave, il sound a tinte tzigane viene frullato a meraviglia dalla ritmica incalzante, con chitarre in tremolo, in pieno stile tarantiniano (The Stow-Away Song, A Sea Of Shanty).
Impossibile resistere alla poesia elegante di The Gypsy Song, mandolini e armoniche supportano il banjo e le chitarre soffici, la voce è un tappeto morbido su cui distendersi.
A metà disco una cover, inaspettata spettrale, acidissima e totalmente sballata che vi consiglio di ascoltare solo se siete mentalmente stabili.
Non dovreste perdere un disco cosi neanche per tutto l'oro del mondo. Si lo so, spacciamo iperboli.