Deep Throat – Thrashin' People, Music and Thoughts

Deep Throat – Thrashin' People, Music and Thoughts

Basta prendere in mano la custodia del cd per capire cosa ci dobbiamo aspettare dall’ascolto dei Deep Throat; l’artwork è dissacrante come la musica prodotta dal combo alessandrino e presenta strip umoristiche con protagonisti personaggi come Burzum, Sylvester Stallone e Linda Lovelace (che ispira anche il nome della band, non fate finta di non conoscerla!), “omaggiati” anche nei testi delle canzoni (titoli come “Sylvester die faster”, “Livin’ in a Burzum society” e “Linda, we miss you” sono tutto un programma).

Non bisogna fare l’errore di sottovalutare la profondità dei Deep Throat perché, se un ascoltare distratto e superficiale può avere una tendenza a prenderli sottogamba, in realtà la loro irriverente attitudine, che può essere definita punk, è un efficace mezzo per sparare a zero su una società sempre più allo sbando. Così, oltre ai già citati protagonisti, nelle loro taglienti lyrics c’è posto anche per personaggi “intoccabili” (Swastinger the pope), intellettuali di spicco (Fallaci is dead) e anche citazioni del cinema polizziottesco anni’70 (Milan ca hate, police can’t shoot).

Sotto il lato musicale, i Deep Throat sono proprio come uno se li aspetterebbe; la loro ironia e il loro sarcasmo sono perfettamente supportati da composizioni al fulmicotone, ovvero bravi sfuriate acide che rimandando alla furia trashcore di gruppi come i S.O.D.
Per concludere si può dire che i Deep Throat hanno meritano in pieno la promozione con un album compatto (mezz’ora di durata) e divertente che riesce ampiamente a coinvolgere l’ascoltatore con trovate caustiche sempre sopra le righe.