Dente – Io tra di Noi

Dente ha fatto del minimalismo e della semplicità due delle sue caratteristiche principali. Essere se stessi non può essere una colpa, e così chi ha accusato nel passato il giovane cantautore di peccare d'artificiosità, forse dovrà cominciare a ricredersi; forse per uno o due album si può riuscire a scrivere in un modo che non ci appartiene, ma se al quarto lavoro si prosegue ancora sulla stessa strada, allora significa che è l'unico modo possibile che si ha per esprimersi. E Dente ha solo una maniera per comunicare le sue emozioni; sviscerarle, ripulirle da ogni surplus, e regalare l'essenza delle cose. In questo "Io sono qui" si nota un'eleganza maggiore del solito, come se il miglior Tricarico incontrasse l'Ivan Graziani più raffinato. I testi di Dente trasudano una follia d'autore che però non sfocia in una pazzia disordinata. Anzi, il giovane cantante sembra divertirsi a radunare tutte le sue parole, per poi adagiarle sulla musica, come fossero tessere del Domino. Lui aveva avvisato, "non sarà un album allegro", ed infatti i toni si abbassano ulteriormente rispetto a quelli, già pacati, del passato. La malinconia aleggia senza sosta in tutti i pezzi, anche quando la musica cerca di rendere un po' più spensierata l'atmosfera, come in "Da Varese a quel paese". Certo, la voglia di giocare usando termini con significati opposti non si è persa, e lo si può ben vedere col primo singolo, "Saldati", uno dei momenti migliori dell'album. Una menzione particolare la merita il brano che chiude la raccolta, "Rette parallele" con un finale strumentale lunghissimo ma trascinante. "Io tra di noi" scorre dall'inizio alla fine ad un'unica velocità, senza impennate o cambi di ritmo, ed è forse questo il suo difetto. A volte non ci si rende quasi conto di aver cambiato il brano nel lettore cd. Ma come già detto, Dente è semplicemente se stesso, un artista che non ama prendersi troppo sul serio, ma che parla di cose importanti nel modo più semplice possibile, e che è destinato a ripetersi. Se questo è un pregio o un difetto, sta a voi decidere.