Devin Townsend Project – Ki

Devin Townsend Project – Ki

Un personaggio come DevinTowsend non ha bisogno di presentazioni, non basterebbero cinquemila battute per presentare solo il 50% dei suo lavori.
Responsabile di band, fuori di testa, che hanno fatto scuola a livello mondiale come gli Strappng Young Lad e di altre, meno conosciute, più seminali come Ocean Machine, il nostro Devin licenzia il suo nuovo lavoro con il nome, poco fantasioso, di Devin Townsend Project.

Soprannominato Hevy Devy quest’uomo, dalla larghe vedute musicali, vanta note collaborazioni con Steve Vai e Stuck Mojo.
Proprietario di un’etichetta tutta sua Townsend presenta il suo nuovo lavoro, molto interessante sin dalle prime, elettroniche, battute dell’opener “A Monday”.
Passano pochi minuti e Townsend sente il bisogno di pigiare immediatamente sull’acceleratore mostrando muscoli e aggressività in “Disrupt” che ricorda, nella struttura, alcune progressioni cremisi.

La situazione non si modifica di una virgola nella successiva “Gato”, claustrofobica macchina mortale che viaggia sull’ossessività dei riff, alternando voce melodica a canto irruento, momenti progressive a deflagrazioni di una grande energia.
Ma l’eleganza, mentale, di quest’artista e le sue molteplici soluzioni stilistiche, nonché armoniche, non smettono di stupire. L’intima “Terminal”, brano per cui i Depeche Mode avrebbero ucciso, trova la sua gemella in “Winter”. “Ki” è un album molto particolare, ricco di chiaroscuri che lo rendono una candela che arde da ambo i lati, creando una luce particolare.

Consideratelo come qualcosa di speculare, simile al tentativo fatto dai King Crimson, in “Three Of A Perfect Pair”, di dividere la parte più emozionale dai brani più potenti.
Il giro di basso in “Heaven Send” ammicca agli Strapping Young Lad, mentre la vera struttura del brano pianta le radici nel blues.

Se per molti la fusione, apparentemente incomprensibile, fra vari generi può risultare una forzatura o una scelta fuori luogo, ciò si deve all’eclettismo non comune del personaggio, e ad una buona capacità di far legare elementi lontani fra loro anni luce, “Trainfire”.
Come dire gli opposti si attraggono?
Consigliato!!