Dirty Faces – Get Right With God

Dirty Faces – Get Right With God

Come suonerebbe il buon vecchio rock and roll nel 2006? E se Mick Jagger fosse ancora un giovincello aitante e scalmanato(non che si sia mantenuto malaccio) in che modo maltratterebbe oggigiorno le sue corde vocali? I Dirty Faces provano a dire la loro in merito. Ci deve essere veramente tanto “seventies” nella formazione delle menti pazzoidi di questi figuri originari della Pittsbourgh area, ovviamente inclusi tutti gli “accessori”del caso.

L’intento è chiaramente quello di trasportare chi ascolta indietro di 40 anni, sbattendolo accanto alla carrozzeria luccicante di una Ford Mustang in uno spoglio garage sala-prove, occhio di un ciclone impetuoso e corrosivo. Ed è proprio da lì che i Dirty Faces iniziano una corsa furibonda che travolge e coinvolge diversi stili musicali all’interno di un discorso che fa razzie di sonorità mentre procede impazzito fino ai giorni nostri.

Blues rock, psichedelia, hard rock, punk finiscono in un amalgama che attinge da una tavolozza dai colori acidi e grumosi, presentando un gruppo grintoso e con le idee ancor più chiare rispetto al passato. Solo un anno fa difatti vedeva la luce “Superamerican” che cavalcava l’onda polemica scatenata da “American Idiot” dei Green Day sfruttando una spiccata attitudine canzonatoria, ora rivestita di un discorso più heavy e visionario, che non ne ammortizza però la limpida freschezza d’impatto: il vero asso nella manica di un gruppo soprendente che dimostra, aggredendo, di divertirsi…divertendo.