Disturbed – Indestructible

Disturbed – Indestructible

Ragazzi qui ci bombardano!Sentite anche voi la sirena?ecco degli spari in lontananza…faremo meglio a metterci al riparo!!
Che dici io sento solo i Megadeth!E Io i Metallica dei tempi peggiori!Ma che dite si sente che sono i Nickleback incattiviti!bah…secondo me sono i System of A Down.Quelli no sicuro!Senti che bell'assolo che c'è!Vabbè ragazzi diamoci una calmata…

Dovete scusarmi, è la prima volta che recensisco in compagnia,state buoni voi!Questo perchè il disco in questione è un disco particolare e più che di normali influenze qui parlerei di aviarie!Ed ecco che ho dovuto chiamare all'appello i miei alter ego musicali a darmi una mano, con un disco molto sentito dalla band,pieno di tratti autobiografici e storie finite male…una storia di fantasmi e metal insomma,i cui protagonisti sono quattro bravi ragazzi di chicago, al loro quarto disco, con più di 3 milioni di copie vendute alle spalle ed un genere sempre più impossibile da decifrare oltre che definire con precisione tra le
mani.Direi quasi "disturbato"…

Cerco di fare un po d'ordine,iniziamo col sound: qualità sopraffina, mixaggio di rara gradevolezza, batteria presente e nitido il doppio pedale mai abusato, chitarra asciutta e potente, senza sbafature ridondanti, e doppia voce registrata in perfetta cooperazione con lo strumento a 6 corde, che canta praticamente insieme a lei senza intralciarla in alcun modo.Sarò sincero, scelte e qualità di registrazione così se le sognano anche molti gruppi con i nomi più altisonanti,che poi possono essere scelte stilistiche, affari loro, intanto posso dire che i suoni che escono da questo gruppo sono tutt'altro che disturbed.

Piacevole quindi, all'ascolto, ma interessante allo stesso modo?Dopo i primi 35 secondi l'istinto ti dice di buttare il cd nel vuoto dal terzo piano,ma aspetta, fa entrare la voce e ciò che è stato sentito e risentito fino alla nausea comincia ad assumere connotati se non altro curiosi;come lo sono la voce post-grunge (a volte anche trash) di David Draiman e le ritmiche di chitarra di Dan Donegan che si fanno molto più interessanti sotto il contato che nei riff d'intermezzo.Spesso il genere vira completamente dall'heavy metal ad un hard rock e trash costantemente pregnati da sonorità nu-metal…Ci sono tanti di quei fantasmi del metal passato (reinterpretati o elegantemente plagiati) che è da uscirne fuori di testa oppure del tutto esaltati.Il risultato è al quanto interessante.

Le linee vocali sono originali nelle strofe,rievocando alla lontana gruppi come System of a Down e persino Cradle of Filth e Korn in rare occasioni, ma scemano, nella maggior parte dei 50 minuti, per quanto riguarda i ritornelli…che davvero, non solo non convincono ma sono quasi sempre davvero poco originali e privi di controcanti che li avrebbero potuti far salire di livello,anche di molto.
Il tutto è talvolta condito da un chitarra sintetizzata qua e là e alcuni accattivanti espedienti sintetici(quasi elettronici)negli intro e in alcuni break,niente male davvero!!

Concludo:
PREGI – I ragazzi hanno grinta e carattere da vendere, la registrazione è nitida, gli assoli non sono poi così banalmente virtuosistici o del tutto assenti come ci si potrebbe aspettare da una front-cover del genere(fighissima per carità,ma sappiamo tutti qual'è lo scopo di certe copertine!) e dalle influenze stilistiche del gruppo,ma alcuni toccano picchi di tecnica e maturità musicale davvero di questi tempi(Torn Divide e Façade per fare alcuni nomi). Ci sono inoltre originalissime partiture di chitarra sotto il cantato e per finire un ode al bassista un po'troppo spesso occultato anche da un mixaggio così ben fatto.

DIFETTI – Un po' di banalità,oltre a quella che naturalmente portano i generi triti e ritriti che i Disturbed ripercorrono.Non mi sento,inoltre,di dare precise indicazioni riguardo ad un genere di riferimento, perchè la singolare guerra stilistica iteriore(ritmiche chitarra-batteria-strofe- ritornelli-toni di voce)danno un risultato più che inusuale ,nel bene o nel male, che non mi permette di farlo.Infine,altro malus, sono i continui e più sfacciati richiami(o plagi) di gruppi come Pantera e Megadeth per fare due nomi a caso.Ma cosa vi devo dire?Alla fine è bello ritrovarli qui, tutti assieme, ancora una volta, in versione rimasterizzata e ben suonata!!

Voto Finale: 77…sarebbe stato un 87 se non ci fossero stati 25 anni di metal alle spalle 🙂
Vi prego di vedere il video integrale del singolo "Inside The Fire"(visualizzabile sul loro sito) che promuove la campagna contro il suicidio del cantante Draiman.