Donatelli, Alberto – Non Calpestare il mio Giardino

Alberto Donatelli – Non Calpestare il mio Giardino

Tra poco più di un anno saluteremo la prima decade del nuovo millennio e guardandoci indietro possiamo affermare che la musica, ad eccezione di qualche pregevole esempio, superati gli anni'80 ha cominciato a procedere per revival senza aggiungere niente di veramente nuovo. Per carità, vi sono una moltitudine di progetti che, pur rifacendosi più o meno apertamente al passato, ci hanno deliziato ed emozionato, ma con tutta sincerità credo che siano veramente pochi quelli che sentano il bisogno di un altro fac-simile di Ligabue.

Premetto che credo veramente nella buona fede di Alberto Donatelli, nella sua onestà intellettuale, però ascoltando NON CALPESTARE IL MIO GIARDINO traccia dopo traccia sembra proprio di trovarsi di fronte a poco più di una cover band del Boss(???) di Correggio. La strumentazione elettroacustica, la voce roca e bassa, le tematiche, tutto è gia stato fatto e raccontato dal buon vecchio Lucianone, che tra l'altro anche nel suo periodo d'oro non ha mai brillato per originalità.

Per il resto le canzoni risultano tutte orecchiabili, arrangiate e prodotte decentemente e Donatelli dimostra di credere ciecamente in quello che fa, e questa è gia una novità in questa era di paraculi. Come diceva qualcuno più "grande" di me: "La poesia prudente e gli uomini prudenti, durano solo lo stretto necessario per morire tranquilli".

Donatelli, non è tardi per riprovarci.