Drink to Me – Don't Panic, Go Organic!

Drink to Me – Don't Panic, Go Organic!

I Drink To Me sviluppano un sound molto personale, composto da diverse matrici stilistiche che sembrano venir fuori da un disordine creativo tipico della genialità.

Il loro “Don’t Panic, Go Organic!” oscilla tra ritmi lenti e ombrosi (“Because Because”) e momenti dove è protagonista l’andamento forsennato al confine con la ballabilità (“Frozen George”); spazia, camaleontico e mai domo, dall’idealismo pop espresso in maniera asimmetrica (“Drink To Celia”) fino all’approccio rabbioso di deriva punkettara (“Put Your Head in the Sky”). Cosicché diventa difficile, per chi lo volesse inquadrare, mettere a fuoco questa figura dinamica, energica e priva d’inibizioni formali.

Il quartetto di Ivrea – dove spicca come segno di riconoscimento la voce penetrante di Marco Bianchi – si muove con destrezza fin dall’apertura affidata all’alticcia “Dancin’ on Tv” e anche quando si tratta di attenuare i ritmi per concentrarsi di più su una forma-canzone consueta, come nel caso della ballatona “Music Could Be Poison”: chiaro indizio di basi solide e ben cementate.

Per trovare qualche grinza nella stoffa mostrata all’esordio da questa band, bisogna ripassare con la lente d’ingrandimento i dodici brani proposti: può venir fuori un eccessivo tentativo di stupire (“Cinebrivido”), un centro mancato per la troppa fretta di concludere l’azione vincente (“Drunk-on’s”), ma niente paura, è solo qualche vertigine dopo quasi un’ora passata sulla giostra rotante dei Drink To Me.