Ear – Asfodeli da Conservare

Ear – Asfodeli da Conservare

Gli Ear – Andrea Barlotti, chitarra e cori; Cristiano Sapori, voce e chitarra; Eulalia Grillo, violino -danno alle stampe un nuovo capitolo della loro storia meritandosi l’elogio per un disco interessante, anche se non privo di passaggi da rivedere, correggere, rendere più appetitosi.

“Asfodeli da conservare” è un album dalla duplice lettura. Da una parte la musica, con gli arrangiamenti intriganti, raffinati, pieni di timbri e colori che creano uno sfondo compatto; dall’altra la voce di Sapori, decisamente meno originale e più votata all’appiattimento tipico del pop tricolore. Canto ben impostato, ma privo della necessaria personalità per imporsi come figura primaria e lontano dal provocare emozioni sentite. I testi poi, a tratti banalotti, non aiutano a creare il giusto mood, mentre in tal senso si rivelano decisivi sia gli interventi melodici del violino, sempre puntuale e mai fine a se stesso, che le percussioni sobrie e avvolgenti (suonate dall’ospite Lucas Stoppa), capaci di intraprendere con successo qualche fuori schema da un contesto altrimenti troppo monocorde.

Gli undici brani proposti fanno bella mostra, ma dopo il loro passaggio rimane poco nella memoria dell’ascoltatore; partoriti da un progetto sicuramente lodevole, ma che ha bisogno – lì dove serve – di una forte carica di convinzione.