Earth – A Bureaucratic Desire For Extra Capsular Extraction

Per chi da tempo segue la scena musicale della città di Seattle, attraverso gli anni d’oro per giungere alla scena attuale, di certo non avrà dimenticato la felice realtà creata da Dylan Carlson e compagni: gli Earth. Scovati dalla leggendaria etichetta Sub Pop, la band proponeva un genere che agli inizi degli anni novanta vantava ben pochi concorrenti, inserendosi così tra i precursori di un filone ormai ampiamente battuto. Il doom/stoner metal degli statunitensi, primordialmente ispirato alle sonorità sabbathiane, si fa pioniere di un genere scarno, dalle sonorità grevi, lunghe e cadenzanti. Quando parliamo di “A Bureaucratic Desire…”, bisogna considerare di avere tra le mani il frutto di un lavoro iniziato ben vent’anni fa, lasciatosi pregustare a scaglioni tramite Sub Pop nell’EP “Extra – Capsular Extraction” (1991) e in “Sunn Amps And Smashed Guitars” (1995) via No Quarter Records. Ora ricostruito nella sua naturale conformazione, grazie al contributo di un’istituzione come Mell Dettme e alla perseveranza della Southern Lord, possiamo assaporare il vero significato di un lavoro che per forza di causa era stato snaturato. Le sette tracce che lo compongono, strisciano via sinuose, ipnotizzando e liberando la mente come una sorta di vibrazione mantrica. “Geometry Of Murder” e “German Dental Work”, richiamano sulla terra accelerando i tempi ritmici prima di disciogliersi nelle ultime tracce di chiusura. Il disco in questione, rappresenta un tassello importante della discografia di una band che ha contribuito non poco alla nascita di un genere. Pezzi di storia!