Edenshade – Yhe Lesson Betrayed

Edenshade – The Lesson Betrayed

Quando il Progressive-Metal mostra il proprio cuore vengono a galla dischi del genere. Come a dire, la tecnica non è tutto. Gli italiani Edenshade questo lo sanno bene ed è per questo che si concentrano principalmente sulla musica. Il risultato? “The Lesson Betrayed”, un gran bel disco. QuestoQuBJBOEB QKmm Progresive-Death in bilico tra l’irruenza della scuola svedese ed il talento dei Dream Theater. Rispetto al passato, gli arrangiamenti del gruppo si arricchiscono di elementi elettronici che rendono unico il suono di questo lavoro (Trust In Me si fonda su un’interessante sperimentazione elettronica). Tmesis non fa prigionieri. Se l’incedere chitarristico è devastante e opprimente, il cantato alterna momenti più raccolti a episodi di pura follia (le tastiere disegnano quasi sottovoce linee melodiche che donano all’atmosfera tensione e eccitazione). Le variazioni stilistiche a cui la band di abitua fin da subito hanno quasi sempre come protagonista il vocalist Lorenzo Morresi, abilissimo nel cambiare costantemente il suo approccio. Alcuni passaggi non troppo veloci riportano alla mente i Nevermore, mentre l’eleganza di alcuni echi dal sapore onirico ricordano i Pain Of Salvation (Day Zer0 è una ballata pianistica dalla graffiante malinconia, cantata con personalità e con struggente partecipazione). La vera chicca del disco, The Lesson Betrayed, mette sul piatto svariati cambi di tempo, in un Progressive-Metal dal sapore classico. La reale forza del pezzo però (come anche del disco in toto) è il fascino delle melodie, non certo preda dell’odierno mercato, fondato sui principi dell’usa e getta.