Editors – In This Light and on This Evening

Editors – In This Light and on This Evening

Il bello di cambiare sta proprio nello stupore che provoca la tua decisione. Quando tutto il mondo si era abituato a considerare gli Editors una di quelle band che cavalcava elegantemente la scia della cosiddetta “New – New Wave”, la band di Birmingham ha pensato bene di invertire rotta, dando una sterzata netta al suo sound.

Il risultato è il complesso “In This Light and on This Evening”, un disco in cui la formazione capitanata da Tom Smith dimostra di saper viaggiare sicura tra lidi sintetici, dal sapore decisamente electro-rock. Ecco dunque che le caratteristiche che hanno portato alla ribalta i ragazzi vengono quasi del tutto sostituite da elementi che ricordano molto da vicino le soluzioni adottate con successo da band come i Depeche Mode o gli Air (tanto per fare degli esempi e per chiarire ancor meglio il concetto).

Le tastiere rappresentano dunque il cuore pulsante di un lavoro che tuttavia, a parte qualche buono spunto (su tutte la cupa apertura di In This Light and On This Evening e la selvaggia energia del singolo Papillon) non regala le emozioni sperate e stenta a decollare. Il risultato di questa attesa sterzata di convinzioni e di idee non viene accompagnata infatti da una costante e decisa ispirazione. A livello strumentale, le tracce che Tom Smith e soci propongono, risultano essere ben congegnate e confezionate (buona la prova in cabina di regia di Flood); quello che manca è l’idea, la convinzione di poter tirar fuori un buon disco.

La seconda parte del disco risulta a questo proposito decisamente ripetitiva, in considerazione alla scelta discutibile di ambientare le tracce del lotto sempre e comunque in un’atmosfera diluita e in un ambiente cupo e nervoso (elemento che si rintraccia anche e soprattutto nella voce di Tom Smith, relegata troppo spesso in un gabbia sonora fin troppo stretta e scomoda).