Electric President – Sleep Weel

Electric President – Sleep Weel

Immaginate di sedere di fronte alla luna e di ascoltare il suono del vento e della notte. Il suono che solo il silenzio porta con sé. Sarà questa la sensazione che proverete nel godere delle calde sonorità di “Sleep Weel”, seconda prova dei sorprendenti Electric President (Ben Cooper e Alex Kane).

I ragazzi riprendono lo schema del disco d'esordio (il fortunato “- S/+”) e lo riadattano all'attualità con idee ancor più coraggiose e mature. Prevale infatti, fin dalle primissime battute, una sensazione di smarrimento, di fronte ad un suono tanto originale quanto ben congegnato.

La spina dorsale del disco viaggia sui binari di un Indie Pop dalle tinte oscure ed elettroniche (Bright Mouths sembra partorita dai Depeche Mode più acidi e dark) che si alterna piacevolmente ad alcune scelte stilistiche che strizzano l'occhio ad un gusto per le melodie che non sembra per nulla comune (gli straordinari arpeggi di Graves And The Infinite Arm cullano l'ascoltatore in una ninna nanna Pop di un'eleganza davvero emozionante).

La voce di Ben Cooper? Sembra essere stata distillata esattamente per l'occasione. Viaggia sorniona e puerile, calda e timida allo stesso tempo; regalano brividi le sue improvvise accelerazioni e le sue delicate sovrapposizioni con gli elementi più acustici del disco.

La forza delle tracce del lotto sta esattamente nella scelta del sound: si contano infatti con le dita di una mano le band che riescono a non farsi imprigionare in un solo genere musicale, schiavi delle classiche consuetudini che il mercato della musica richiede. Qui si respira originalità, idee che regalano spunti per nuove band, elementi su cui ragionare; insomma, crediamo si tratti di una band di cui si parlerà ancora, soprattutto per la loro voglia di accostare elementi apparentemente distanti e per la bellezza delle canzoni (cosa non da poco).