Equimanthorn – Exalted are the 7 throne bearers of Ninnkigal

Equimanthorn – Exalted are the 7 throne bearers of Ninnkigal

Perché mai una band statunitense dovrebbe cimentarsi in improbabili esperimenti ritual/ambient dalle sfumature così marcatamente mediorientali? Sinceramente ho ancora delle perplessità a riguardo, sta di fatto che con questo quarto album gli Equimanthorn sembrano esser vicini a portare a termine il loro cerimoniale magico. O quasi.
Il booklet è graficamente molto curato, con il riuscito intento d'aiutare il "viaggiatore" ad immergersi nelle esotiche atmosfere dell'album. Lasciamoci dunque avvolgere da quest'ammaliante spirale armonica.
I primi due pezzi, che teoricamente dovrebbero introdurre alla cosmologia degli Equimanthorn, in realtà costituiscono l'ostacolo più grande da superare per arrivare alla fine del disco; una voce piatta, sterile e meccanica interrompe infatti bruscamente la melodia rituale, interessante fusione di synth e strumenti dall'inequivocabile sonorità mesopotamica, per raccontarci dei soliti improbabili problemi mistici di chi fa questa musica… la creazione, le divinità, il profondo concetto di bene e male…
Il resto dell'album risente di una certa staticità, le sonorità sono tanto accattivanti quanto ripetitive e giunti a metà compact, s'affaccia una strana sensazione, come un deja-vù. Di certo non è facile riuscire a sviluppare un intero concept a partire radici musicali così lontane da quelle occidentali; se pur coinvolgente ed evocativa, la loro musica manca in definitiva di sostanza. In ultimo non mi sento di risparmiare una critica all'idea portante di questa produzione, contaminare cioè la forte connotazione sumer-mesopotam-ambient dell'album con il loro misticismo: una pessima trovata. I membri degli Equimanthorn difatti suonano o hanno suonato in gruppi diversi abbracciando generi che vanno dal Black metal, al Celtic Folk, dal Brutal al Viking; con questi precedenti potevano risparmiarsi almeno di farsi fotografare in versione "adepto obi-one kenobi" per il booklet.
Voto per il gruppo: 2.0