Es – Tutti Contro Tutti Portiere Volante

È sempre più difficile scovare qualcosa di veramente interessante in questo desolato panorama di gruppi che si affannano a sembrare originali finendo pe assomigliarsi gli uni con gli altri.
Parafrasando Michel Houllebecq, esiste la possibilità di una (pen)isola fatta di rock italiano?
Fra queste note potreste trovare la risposta che cercate.
Gli Es sono una band trevigiana dallo stile imprevedibile che, nonostante il tempo passato dall'ultimo lavoro, appare tutt'oggi intatto.
Nel nuovo lavoro, Tutti Contro Tutti Portiere Volante, convivono parti strumentali (Air Guitar) e momenti delicati erosi lentamente da una distorsione calcolata che, a volte, flirta con l'elettronica.
Il songwriting di fine grana s'impasta alle melodie che appaiono confidenziali ma non scontate.
Gli Es si muovono in modo trasversale, a volte sbilenco, il loro sound riuscirebbe a fare climbing estremo anche su superfici lisce.
Dopo l'opener Kerry Von Eric colpisce la psichedelica frastagliata di Sto Benissimo seguita da Metà Di Metà, ballata che ricorda molto lontanamente Dente, ma con segue una via del tutto personale.
La cura per i testi, taglienti e attuali e gli arrangiamenti vincenti sono alcuni dei dettagli su cui focalizzarsi per comprendere in fondo il focus di questo disco.
In alcuni passaggi Tutti Contro Tutti Portiere Volante ricorda le stranezze di Con Art degli Smart Went Crazy.
Oggi gli Es sono un quintetto omogeneo e affiatato che non ha paura di osare soluzioni curiose ed interessanti.
Giocato su una capacità analitica precisa come il taglio di un bisturi, il loro ritorno è una delle opere più a fuoco di questo 2011.