Exence – Hystrionic

Exence – Hystrionic

Difficile non usare la parola “monotonia” nelle venti righe dedicate agli Exence e al loro album “Hystrionic”. Questo perché la band italiana punta le proprie carte quasi escusivamente sull’ostentazione di una tecnica ineccepibile, anziché tentare una via espressiva più ricercata, meno incline a un thrash metal già conosciuto, digerito, metabolizzato da tempo.

Dieci tracce che ci accompagnano in un’ora fortemente caratterizzata dalla voce assatanata di Massimiliano Pasciutto, il quale è affiancato da una band che, come dicevamo in apertura, sotto l’aspetto quantitativo non teme confronti: sezione ritmica al tritolo, con Francesco Brizzi alla batteria e Mirko Serra al basso; chitarra elettrica (spesso in primo piano) affidata a Federico Puleri, già con i Vision Divine.

Dall’apertura di “We Will Never” in poi è un susseguirsi di assolo, cambi di passo e progressioni strumentali tra le quali la voce di Pasciutto si fa spazio per colpire senza tregua. L’eccezione la troviamo a metà album con “In Loving Memory”, un brano tranquillo, sognante, che dà l’impressione di essere stato messo lì proprio per riprendere fiato e ricominciare a martellare.

Disco esclusivamentre rivolto agli irriducibili del genere, muscolare sotto ogni aspetto, anche se, va detto, spesso la potenza non basta per lasciare un segno che duri nel tempo.