Fear Factory – Mechanize

Fear Factory – Mechanize

Sono tornati. E al gran completo, con un Gene Hoglan in più. Sì perchè il fenomenale batterista ex Death, Strapping Young Lad e Devin Townsend va a completare la definitiva reunion di uno dei gruppi storici del heavy metal americano. I Fear Factory dopo uno scioglimento, una reunion parziale con due album e una nuova pausa di 5 anni sono di nuovo su piazza. E tornano con Mechanize: un vero e proprio schiacciasassi. E non poteva essere altrimenti considerate le premesse.

Tutto ciò che esce fuori dai solchi di questo disco è chiaramente intriso di tutto ciò che ha da sempre contraddistinto la musica dei Fear Factory: un heavy metal potente e preciso, influenzato da suoni limpidi, intenzioni industrial e un buon compromesso con linee melodiche assolutamente di impatto. Non un pezzo fuori posto, tutto scorre come deve in Mechanize: dalla title track fino all'ultima canzone è un susseguirsi di bordate, riffing serrati e refrain che centrano assolutamente il bersaglio. Talvolta vengono coinvolti nel discorso anche a alcuni rallentamenti, che spaziano tra arpeggi e riflessioni a tinte ambient che però non accennano a far diminuire un livello di tensione sempre costante.

Il resto lo fa un Burton C. Bell di nuovo graffiante e preciso, eccellente nelle linee vocali sia in fase growling che nei momenti clean e un grinta di fondo che emerge in tutte le composizioni.
Bentornati!