Fine Before You Came – Sfortuna

Fine Before You Came – Sfortuna

E una donna disse: Parlaci del Dolore.
E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
E' la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

Kahlil Gibran

E i Fine Before You Came (Jacopo, Marco, Filippo, Mauro, Marco) dicono: parliamo di Sfortuna (stampato dalla Triste Records in vinile; dalla Ammagar in cassetta; dalla Tempesta in CD). Le avversità, i fallimenti, la solitudine che vibra in spasmi di tristezza. Il passato e i ricordi che s'inarcano nei solchi di quest'album amaro che stimola forti processi di immedesimazione da parte di chi l'ascolta. Le chitarre stridono e gemono. La voce tutta italiana urla tra melodie infuocate dal coraggio e dalla voglia di riscatto.

Si rimane sospesi tra delusione e consapevolezza risucchiati da urla vocali che hanno il sapore dell'istinto. I testi risuonano come echi sofferenti di ogni umana nostalgia. “Fai una lista delle cose che non vuoi” si ascolta in Lista. Poi cala il Buio perché è “meglio non vedere che cercare invano e non trovare”. Con "Fede" e "O è un cerchio che si chiude" si assiste a tormentate storie d'amore finite male quando “la città è piccola e il viaggio incerto e il tempo non passa mai”.

Si procede con Natale/Cena mentre si addobba un albero di natale dimenticato e all'improvviso Piovono pietre “da un cielo di cotone” immerso nel caos chitarristico. Vixi sbuca da un sacco di carta a testa bassa “senza mai guardare in alto per paura di ammettere di avere paura” designando la sconfitta finale. La musica e il lirismo si raccontano in questo affresco tardo-romantico spruzzato di gotico. Uno stream of consciousness che non trova pace. Il disco è scaricabile sul sito, con testi e copertina, in modo totalmente gratuito come volontaria è la voglia di alzarsi e ricominciare.