Frankie Hi-Nrg Mc – DePrimoMaggio

Frankie Hi-Nrg Mc – DePrimoMaggio

Facciamo buon viso a cattivo gioco. Questo è il succo di DePrimo Maggio. Chi ha più la forza di Rivoluzionare? Per tutta risposta Frankie rivoluziona il noto brano d’esordio di Bersani, Chicco e Spillo. L’accento viene completamente spostato sul brano musicale a dispetto del testo, motivo di attrazione dei primi fan del bravissimo pianista e compositore romagnolo. Il brano musicale presenta una struttura variegata, tastiere, triangolo e wa-wa, un basso che fa da tapis-roulant per una ritmica cadenzata, crepuscolare ed impaziente. Crepuscolare ma impaziente è proprio l’aspetto dell’album, tanti problemi su larga scala, le carte sono sul tavolo, sono scoperte ma nessuno è in grado di scorgere la struttura della loro distribuzione, la loro logica. L’Italia, gli italiani ed il loro governo. Questi sono i protagonisti della filippica protratta ancora con tanta eNeRGy. Le rime potranno sembrare anche poco elaborate ma non per questo il messaggio risulta meno traumatico. Non è solamente un lamentoso discorso critico della politica è piuttosto un’analisi di una mente perplessa della piega che gli eventi hanno preso. Di fatti l’Italia si è abituata ad ascoltare certi discorsi e la forte connotazione dell’album sottolinea proprio questo.

Un’Italia con i “Pugni in tasca” (citazione cinematografica), forse una critica del fatto che questi pugni, dopo quarant’anni sono tornati dentro la tasca, di fronte al “Direttore” non si ha più il coraggio di parlare, di farla, questa “Rivoluzione”, per salvare “Chicco e Spillo”, per trasformare il “Precariato”, per non essere più anonimi, giocattoli. Molte tracce orecchiabili, qualcuna particolarmente gradevole, per esempio Precariato, la partecipazione della bella, simpatica ed intelligente Paola Cortellesi è la ciliegina sulla torta in un brano che è godibile, trascinante ed agghiacciante, una collezione di quelle parole che i giornali stampano un milione di volte per ciascuna pagina, per ciascuna edizione, per ciascuna settimana di ciascuno degli ultimi anni. La musica c’è e questo già stupisce, in un album che ci si aspetterebbe a metà tra l’hip hop ed il rap. Notevoli sono la strumentale Rivoluzione, l’Anoniman, la Pugni in Tasca e la cover di Chicco e Spillo. Delusi si ritroveranno coloro che cercano novità in album, il cui tema è il paese, che di novità non ne ha. O forse, tanto per essere aggiornati coi tempi, la novità c’è: tutto ciò che di non negativo ha ispirato quest’album, nel paese non esiste più.

L’opera vanta molte collaborazioni, di cui sicuramente la più fruttuosa risulta essere quella di Roy Paci, che getta una pennellata di colore su molte tracce, i fiati sono onnipresenti e questo dà un tono di mistero o di sdrammatizzazione, qua e là. E così ci ritroviamo noi italiani, sgomenti, anestetizzati, abituati, depressi ma quando sorge il sole d’agosto non ce ne frega più un… granché.