Garage Ermetico – Pinpilinpauxa

Garage Ermetico – Pinpilinpauxa

Quello di “Pinpilinpauxa” è il classico esempio di come l’abito non faccia il monaco, dal momento che all’interno di un cd-r anonimo e senza pretese, tra l’altro avvolto in una copertina discutibilissima, abbiamo trovato un pugno di brani pieni di idee e intenzioni sorprendenti.

Pezzi firmati da Il Garage Ermetico – Daniele Suardi (voce, tastiere e chitarre) e Maurizio Bonfanti (basso, chitarre e campionamenti) –, da Bergamo alle nostre orecchie con l’entusiasmo tipico di chi ha molto da raccontare, con inventiva e tanta voglia di stupire. I due mettono a reagire una serie d’iniziative sonore che colpiscono per colore e audacia, ma che non trovano la loro massima realizzazione per via di una robusta sequenza d’imprudenze (timbriche, di registrazione, di modo in genere) che ne limitano le potenzialità. La voce di Daniele, eccessivamente in secondo piano, racconta storie spesso in sottovoce (buonissima, tra le altre, “Azzurroarancio di Lambrate”), e si dimostra anche in grado di graffiare come in “Vuoti a rendere”, il momento meglio riuscito del disco dove i protagonisti sembrano scrollarsi di dosso qualche eccessivo timore reverenziale.

Quello de Il Garage Ermetico è un seme giovane, inesperto, che in un Mondo giusto avrebbe una tangibile possibilità di germogliare, nel panorama attuale e nella realtà delle cose, chissà.