Giardini di Mirò – Il Fuoco

Giardini di Mirò – Il Fuoco

A due anni dall’uscita di “Dividing Opinions”, nuovo lavoro dei Giardini di Mirò intitolato “Il Fuoco”. Si tratta di un elaborato particolare però, che non ha nulla a che fare con un album: la band emiliana s’è cimentata nella sonorizzazione del film “Il Fuoco”, anno 1915, di Giovanni Pastrone. La tracklist sostanzialmente è composta da tre serie, che forse sarebbe più corretto definire “aree sonore”, rimarcando così quella delle scene in cui è diviso il film: "la Favilla", "la Vampa" e "la Cenere". Ci soffermiamo proprio sulla prima area, la “Favilla”, che è quella più interessante dell’elaborato: i Giardini qui splendono nella loro vena “ambient” con forti accenti nei momenti chiave dei brani con ampi spazi “feed” e convinte distorsioni di chitarra elettrica.

La seconda area, "la Vampa", va pari passo con la trama del film: il risultato è un vortice di passioni incontrollabili con sonorità schizofreniche e linee armoniche al vetriolo che, verso la fine, lasciano spazio all’emotività sonora, da sempre marchio di fabbrica dei Giardini di Mirò. La terza area, "la Cenere" mi risulta quella meno interessante del lavoro: i brani sono fin troppo cupi e poco suonati. Certo, non siamo affatto dinanzi ad un capolavoro, ne tantomeno un album innovativo ma l’attenuante è doverosa: potrebbe rivelarsi più difficile del previsto l’approccio di questo album senza l’ausilio delle immagini del film.

Resta il fatto che le sonorità dei Giardini di Mirò hanno oramai fatto scuola nell’indie italiano: dunque per chi segue la band emiliana non sarà difficile apprezzare questo lavoro che, ad ogni modo, è da considerarsi positivo.