Giordano Grossi – The Title isn’t Important

Parte diretta, e senza tanti fronzoli, Dave In Holland apripista veloce e nervosa di The Title Isn’t Important, lavoro di Giordano Grossi. Sul solo del caldo sassofono si sviluppa la trama sonora di questo brano, sette minuti di cambi ritmici e assoli policromatici che raramente alzano la voce per imporsi, ma si lasciano ammirare con calma, da lontano. La grazia è la forza dell’opera uscita per la Piccola Orchestra Records, nel secondo brano la band mostra il suo lato più intimo svlluppando una ballata notturna, soffusa e illuminata da luci porpora che conflusicono nella dinamica Sus-Trane, dove ogni singolo membro del quartetto esprime le proprie potenzialità.

Subito dopo il protagonista è ancora Giordano che intarsia una serie di note delicate, che si avvitano alla struttura madre abbellendola con piccoli ritocchi, come uno scultore concentrato a rendere unica la propria opera (A Cigarette, Please). Andrea Pimazzoni al sassofono tenore sembra, nella foto in bianco e nero, un giovanissimo Jeff Buckley.

Le sue sapienti dita guidano il freddo metallo dello strumento verso il calore di note cangianti, sinuose e arroventate dai passaggi più intensi. Little Sister è il brano più classico dell’intero disco, giocato su saliscendi armonici e l‘ottimo lavoro fra sax e chitarre elettriche; un vero piacere per chi ascolta.

Il resto è puro jazz sound che non voglio anticiparvi, la band merita la vostra attenzione e i vostri sudati soldi.