Gli Ebrei – 2010

Il 2010 de Gli Ebrei (Alessandro Ferri: batteria; Andrea Gobbi:basso; 
 Matteo Carnaroli: voce e sintetizzatore;
Tommaso Alberici: chitarra) deflagra suoni e parole in un'urgenza musicale registrata in presa diretta, in un sound ruvido e originale che sfuma nell'immediato declino di un pungente e granuloso tragitto lo-fi. Tra echi “televisivi”, cantato evocativo e agrodolce, miscela di shoegaze, powerpop e sferzate punk, “l'anno” musicale della band procede alacre e graffiante nel sincretismo sonoro di circa venti minuti.

Le dodici tracce sprigionano una modernità dal sapore vintage a partire da La Noia e proseguendo con le slogature acustiche di 2010 (anno di cambiamento). L'orecchio viene divorato dagli “alibi” strumentali di Passato Presente, sprofondando nella dolcezza sonora di Bottoni e devastandosi con la furia de La Gaia Scienza. Si rimane infine colpiti dal delirio purificatorio di Maratona.

Bell'esordio che acquisisce forza nella spontanea e libera rappresentazione di pensieri e musica. Un sound capace di depennare il logorio della vita moderna, mentre rabbia e gioia si preparano a esplodere nel relativismo della coscienza.